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| Nome ufficale: |
Nepal Adhirajya
(Regno del Nepal) |
| Area: |
147.181 kmq |
| Popolazione: |
ca. 22 milioni,
incremento demografico: 2,7 % all'anno. oltre 30 gruppi etnici che si
suddiviono in due rami: indoari e tibeto-burmani, le maggiori religioni
sono l 'Indusmo, il Lamaismo (Buddismo), sciamanesimo, bon; pochi i
musulmani e i cristiani. Di particolare interesse il miscuglio tra
religioni (specialmente i Newar). I piu` famosi gruppi etnici sono Sherpa,
Gurung, Tharu, Rai, Limbu, Newar, Manangi, Thakali, Tamang. |
| Moneta: |
rupia nepalese, 1
rupia = 100 paisa. |
| Altudine: |
- 46 m / 8.846m |
| Capitale: |
Kathmandu con ca.
400.000 abitanti |
| Reddito pro capite: |
180 Us $ per anno |
Posti
storici in Nepal
Gorkha:
Antico Regno
della dinastia attualmente al potere nel Paese, gli Shah. E` un luogo molto
pittoresco, situato su di una collina; da ricordare I templi di Gorakhnath e
Kali situati sulla sommita`.
Hanuman
Dhoka (Basantapur ) Durbar Square
Un complesso di templi e palazzi
costruiti tra il 12o e il 18o Secolo; sede politica dell`antica dinastia Malla
regnante a Kathmandu. La Durbar Square, dichiarata dall` UNESCO Patrimonio
Universale da proteggere, e oggi punto focale della vita cittadina.
Patan
Durbar Square Quasi in antagonismo con
l`omonima piazza di Kathmandu. La competizione artistica con l`odierna Capitale
ha creato, nei secoli, un`armonia di edifici indescrivibile per la varieta` di
stili architettonici. Punto centrale il Krhisna Mandir, uno dei luoghi piu` cari
alla tradizione Indu`.
Swayabhu
Nath
Gli occhi di Dio scrutano
tutta la Valle. Il Tempio, uno dei luoghi piu` sacri per la fede Buddista, e`
situato su una collina, le sue origini si perdono nella leggenda, in connessione
diretta con la nascita stessa della Citta`, conosciuto anche come il Tempio
delle Scimmie Per la nutrita presenza di tali animali.
Bhaktapur Durbar Square
I lavori di restauro, dopo
il disastroso terremoto degli anni 30o, ci hanno restituito una citta`
incantevole. Solo quindici chilometri da Kathmandu e si entra nel Medio Evo. Una
passeggiata nella Durbar Square, una visita al Tempio Dattatreya, a quello di
Nyatapola ci faranno scoprire tesori artistici immersi in un ambiente
tipicamente rurale, con propri ritmi fuori dal Tempo. Il biglietto di entrata a
trecento rupie val bene la spesa.
Il
clima
Si suddivide il clima in
quattro stagioni:
Inverno:
piuttosto freddo in alta
montagna con il monsone invernale di ca. 10 giorni in gennaio. In questo periodo
le temperature nel Terai sono gradevoli, nelle valli di Pokhara e Kathmandu
gradevole di giorno e fresco di notte. Primavera: inizia in marzo con
aumento notevole delle temperature, i boschi fioriscono e inizia la stagione
calda e secca, culminante in maggio con temperature nel Terai di oltre 40
°C Estate: arriva con le piogge, che da meta giugno i contadini
aspettano per piantare il riso. Il monsone, con le sue piogge tiepide, rinfresca
ed inumidifica l'aria, il paese cambia volto in tempo strettissimo: il verde
subtropicale trasforma il Nepal in una unica giungla, mentre le alte montagne
vedono fiorire la natura.Le vette del Himalaya si innevano ancora di
piu` Autunno: la stagione piu` amata, la raccolta del riso, cibo a
sufficenza e viste sui monti meravigliose. nelle valli in genere e` caldo di
giorno e gradevole di notte, invece in montagna le notti sono molto piu`
fresche. Verso dicembre ritorna infine l'inverno.
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La
gente
Economia,
Societa` e Politica Attuale
Il Nepal e` un Paese
prevalentamente agricolo (riso, legumi, cereali in genere) scarsa l`industria
manifatturiera. Discreta importanza riveste la lavorazione di tappeti e oggetti
di artigianato, produzioni legate quindi al settore turistico ed
all`esportazione. La divisione religiosa e sociale in caste unita ad un sistema
ancora pressoche` feudale ostacolano non poco il pieno sviluppo democratico
dello Stato, d`altronde la circolazione di nuove tendenze, se possibile a
Kathmandu e nei grossi centri, e` quasi inesistente nel resto della Regione:
solo 7000 Km. di strade, dei quali una minima parte sono asfaltate, attraversano
il Nepal, rendendo cosi` ancora problematiche le comunicazioni tra i villaggi
ancora collegati tra loro da sentieri secolari e insufficenti per uno sviluppo
organico di una Societa` moderna. La scolarizzazione non raggiunge livelli a dir
poco decenti, anche se qualcosa si sta facendo, grazie anche all`aiuto di altri
Paesi (lo stesso dicasi per quanto inerente l`assistenza sanitaria). Arrivano
comunque dei messaggi tramite i "media" (televisione e giornali in lingua
inglese), purtroppo pero` tali messaggi contribuiscono talvolta a distorcere la
tradizione culturale, specialmente nelle nuove generazioni. Probabilmente sara`
solo questione di tempo, poi forse il patrimonio storico sara` ancor piu`
impoverito a favore di nuovi modelli di sviluppo, Dio solo sa se miglioriIl.
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Il
turismo
Relativamente da poco
tempo il Paese si e` aperto ai visitatori. Negli anni cinquanta solo scienziati,
etnologi e sopratutto alpinisti percorrevano questa Terra. Poi, dai seicento
viaggiatori circa censiti annualmente all`inizio degli anni sessanta, nei
decenni successivi si ha una grossa crescita; fino ad arrivare alle trecentomila
persone circa di questi ultimi anni, un incremento che porta il settore
turistico-alberghiero a diventare la principale risorsa economica per l`introito
di valuta pregiata. I centri piu` conosciuti sono Kathmandu e la Valle, con i
suoi tesori artistici, Pokhara, con il suo lago, oltretutto non lontana da zone
di trekking famosi, l`area di Chitwan, con l`omonimo Parco Nazionale. Non
mancano comunque regioni altrettanto interessanti, anche se meno conosciute.
Buona parte dei visitatori prova l`esperienza di un trekking Himalayano,
specialmente nell`area dell`Annapurna, non lontano da Pokhara, con sentieri
provvisti di molti comforts. C`e` chi preferisce misurarsi con il Sagarmatha,
meglio conosciuto con il nome di Everest, una zona comunque quasi altrettanto
ben strutturata per quanto riguarda gli alloggi; c`e` infine chi preferisce
altre areee, a volte riservate e protette, quali il Mustang o il Dolpa. Quasi
tutti comunque cercano nel trekking qualcosa che va aldila` dello spettacolo
della Natura fine a se stesso; a voltano lo trovano, magari nella visita di un
monastero di montagna oppure nell`incontro con le genti locali. Al ritorno
normalmente si dimenticano fatiche, disagi, cibo a volte meno che spartano. Il
Nepal e` anche Terra di rafting, la discesa dei suoi fiumi impetuosi e`
diventata importantissima per lo sviluppo turistico; al pari dei safari nella
giungla, specialmente nel Parco Nazionale di Chitwan ed ora in quello di Bardia,
con strutture nuovissime, a volte ancora in fase di allestimento, per una
confortevole accoglienza ai visitatori. Per non dimenticare Lumbini, terra
Natale del Signore Budda. Le organizzazioni e le agenzie turistiche lavorano
comunque al meglio delle loro possibilita` per preservare l`ancora enorme
patrimonio ambientale, cercando al massimo, per quanto possibile, un corretto
equilibrio ecologico.
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Informazioni
generiche e codice di comportamento visitando luoghi di culto e il
Nepal:
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